IERI SERA, 21 ottobre, SI È TENUTA LA SECONDA ASSMBlEA PARROCCHIALE. 1. INTRODUZIONE E BILANCIO DEL PERCORSO (ULTIMI 5-6 MESI)
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L’argomento da discutere :
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Individuare un percorso e dei criteri per l’elezione del nuovo consiglio pastorale parrocchiale.
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Punto della situazione: Questa è la seconda assemblea parrocchiale dall’arrivo del parroco (la prima si è tenuta a marzo con oltre 100 partecipanti e 5 gruppi di lavoro). Modalità diverse, orario pomeridiano e novità nella proposta oltre all’argomento forse troppo specifico. Ieri sera circa 30 persone
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Cose fatte: Nonostante il tempo breve, sono stati avviati diversi progetti positivi (es. lavoro con i giovani e bambini, apertura della chiesa, ritiro fuori porta per i catechisti che è stato molto apprezzato e da ripetere).
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Proposte: Veglia di Natale il 24 dicembre prima della Messa di mezzanotte, momento di riflessione curato con l’aiuto dei giovani e degli adulti.
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Prospettiva: L’obiettivo è mantenere la continuità delle attività avviate, senza pretendere di fare tutto e subito,programmando le cose sul medio-lungo termine.
2. IL NUOVO STATUTO DEL CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE (CPP)
Si è discusso il nuovo statuto inviato dal Vescovo (in vigore dal 1° luglio), che recepisce le indicazioni del recente cammino sinodale. I punti principali emersi sono:
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Obbligatorietà: Tutte le parrocchie sono tenute a costituire il CPP.
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Natura e compiti: Il CPP non è un organo di amministrazione o gestione tecnica, ma il luogo del discernimento ecclesiale, della preghiera, del confronto e della cura pastorale della comunità.
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Pratiche spirituali: Si fonda su tre pratiche spirituali: ascolto della Parola e discernimento comunitario,maturazione del consenso (consensus fidelium) per le decisioni, e verifica/rendiconto del proprio operato davanti all’assemblea.
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Ruolo consultivo vs deliberativo: Sebbene il diritto canonico definisca formalmente il CPP come consultivo, lo spirito del sinodo spinge fortemente verso processi decisionali condivisi in cui il parroco ascolta e fa proprio il parere della maggioranza/unanimità, salvo obiettive questioni di coscienza.
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Durata e requisiti:
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Il mandato dura 3 anni.
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I membri devono avere almeno 16 anni, essere battezzati e mostrare disponibilità alla vita comunitaria (evitando logiche di parte o candidature di persone con ruoli politici apicali locali).
3. COMPOSIZIONE DEL NUOVO CONSIGLIO PASTORALE
Durante l’assemblea ci si è confrontati su chi debba far parte del CPP e sulle modalità di selezione dei rappresentanti:
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Membri di diritto: Il parroco, i vicari parrocchiali, i diaconi permanenti e un rappresentante delle famiglie religiose presenti.
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Rappresentanti dei gruppi ecclesiali: Ogni gruppo parrocchiale storico dovrebbe eleggere un proprio rappresentante (es. Liturgico/Lettori/Ministri, Catechisti, Caritas, Gruppo Anziani, gruppo dei corsi di cristianità,ecc.).
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Rappresentanti per zona/quartiere: Si valuta l’inserimento di rappresentanti suddivisi per zone di residenza o quartieri per garantire una copertura territoriale.
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Nuove figure e categorie da coinvolgere:
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Genitori: È stata accolta con favore l’idea di inserire rappresentanti dei genitori (magari legati al triennio del catechismo dalla 3ª alla 5ª elementare) per seguire da vicino il percorso dei sacramenti dei figli.
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Giovani e giovanissimi: Importanza di dare voce alla fascia 16-22 anni, valutando se farli partecipare direttamente o tramite referenti dedicati, creando eventualmente commissioni apposite per non appesantire le assemblee plenarie.
4. MODALITÀ DI ELEZIONE E COSTITUZIONE DEL CPP
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Dubbi sulle liste aperte: Sono emerse perplessità sull’uso di liste troppo aperte o votazioni a scheda libera in chiesa, per evitare candidature di facciata o persone non realmente interessate alla vita della parrocchia.
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Ruolo del discernimento e del parroco: C’è chi sottolinea l’importanza di una scelta guidata dal parroco in stretta collaborazione con i gruppi esistenti, individuando persone idonee e motivate, capaci di vivere la vita parrocchiale con spirito di fede.
5. CONSIGLIO AFFARI ECONOMICI (CPAE)
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È necessario procedere anche al rinnovo del Consiglio per gli Affari Economici, possibilmente in anticipo rispetto al Consiglio Pastorale.
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Si prevede che uno dei membri del Consiglio Affari Economici possa eventualmente confluire nel Consiglio Pastorale Parrocchiale per garantire coordinamento tra le due realtà.
6. CALENDARIO E PROSSIMI PASSI
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Incontro con il Vescovo: È prevista una terza assemblea plenaria aperta insieme al Vescovo, orientativamente fissata per mercoledì 16 dicembre (da confermare), che servirà a tirare le somme e a gettare le basi per la costituzione ufficiale del nuovo CPP.
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Tempistiche per le elezioni/formazione del CPP: L’obiettivo è completare il percorso di consultazione e insediare il nuovo Consiglio Pastorale tra gennaio e febbraio.
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Nelle prossime settimane: I vari gruppi parrocchiali e le comunità zonali rifletteranno su queste linee guida per definire le candidature e le modalità pratiche.
